Natura & Sport
Grotti e la Falesia | Grotti e la Falesia |
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| venerd́ 07 marzo 2008 | |
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Imponente Falesia con più di duecentocinquanta vie attrezzate e,naturalmente,ancora altre in attesa di esserlo. Le pareti,che si sviluppano lungo la caratteristica Valle del Salto,furono scoperte nel lontano 1983 da Enrico Ferri e Alfredo Smargiassi. I due,dopo aver aperto un itinerario in stile classico per quei tempi con STAFFE e SPIT tradizionali,si resero conto che c'era ben poco da fare per il livello di arrampicata di allora,data la caratteristica liscia ed aggettante della roccia; cercarono quindi altrove strutture più adatte ai loro scopi. Tra la fine del 1990 e l'inizio del 1991 Federico D'Isep e Armando Brecciaroli,armati di trapano e tasselli,iniziarono l'opera di attrezzatura in stile moderno,tracciando in quest'ottica le prime vie della valle. Purtroppo già in queste prime vie,su difficoltà di 6B o poco più,vengono sistematicamente scavati appigli artificiali,che diventeranno in quest'area ( ad eccezione - per il momento - del settore della Curva) pratica comune su numerosi itinerari. Successivamente Alfredo Smargiassi, Roberto Ciato, Massimo Gambineri, Sebastiano la Bozzetta, Stefano Finocchi, Roberto Rosica, il Toffa ed altri ancora svilupperanno considerevolmente l'intera area, dando ognuno il loro prezioso contributo arricchendo di vie la valle. L'arrampicata si svolge in tutta l'area su di un ottimo conglomerato; gli appigli più frequenti sono i buchi ( sovente dolorosi ) insieme a REGLETTE e a qualche FESSURA. Data la morfologia della roccia le vie sono per la maggioranza di alto livello di difficoltà ( dal 6C in su ), anche se ultimamentequalche via di livello più abbordabile è stata attrezzata. Il sito di arrampicata denominato " LA CURVA " è opera di Mauro Sabatini ed il solito Alfredo Smargiassi. Situato a circa metà strada tra l'abitato di "CASETTE " e quello di "GROTTI ", è facilmente individuabile in quanto costituito dalle prime rocce di rilievo della vallata che si affacciano, evidenti ed attraenti, su una caratteristica curva a gomito subito dopo l'abitato di Casette ( per chi proviene da Rieti ), per chi proviene da Grotti, si trova a circa 2.5km in direzione Rieti. Lungo e faticoso è stato il lavoro di pulizia di questo settore, originariamente infestato di rovi ed erbacce; altrettanto impegnativo è risultato il lavoro di chiodatura e disgaggio, in quanto si è voluto lasciare integre le vie, evitando di scavare buchi artificiali ( nonostante a prima vista sembrasse inevitabile ) e sfruttando invece ogni piccola cavità presente nella roccia, smussando spigoli e puntine dolorose e taglienti per evitare fastidiosi tagli alle dita; un certosino lavoro di pazienza che, per alcuni tiri, è durato più di una giornata. Così facendo sono uscite una cinquantina di interessanti vie nuove, grazie anche alla collaborazione di altri arrampicatori - Romani e non - i quali hanno contribuito alla chiodatura ed alla pulizia necessaria alla base delle pareti.
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